
Intermezzo: pagelline floreali
22 Febbraio 2009Categoria “Artisti”
- Afterhours – “Il Paese è reale” (8)
- Nicky Nicolai e Stefano Di Battista – “Più sole” (8)
- Francesco Renga – “L’uomo senza età” (7)
- Patty Pravo – “E io verrò un giorno là” (7-)
- Alexia e Mario Lavezzi – “Biancaneve” (6,5)
- Tricarico - ”Il bosco delle fragole” (6)
- Marco Masini - ”L’Italia” (6)
- Dolcenera - ”Il mio amore unico” (6)
- Iva Zanicchi – “Ti voglio senza amore” (5,5)
- Marco Carta – “La forza mia” (5)
- Gemelli Diversi – “Vivi per miracolo” (5)
- Pupo, Belli, Youssou N’Dour – “L’opportunità” (5)
- Fausto Leali – “Una piccola parte di te” (5)
- Sal Da Vinci – “Non riesco a farti innamorare” (4)
- Povia – “Luca era gay” (2)
- Al Bano – “L’amore è sempre amore” (1)
Premio della critica: testa a testa tra Afterhours (miglior testo), Nicky&Co (miglior arrangiamento) e Renga (miglior interpretazione), nel dubbio ai secondi. In generale Big molto al di sotto delle “Proposte”.
Categoria “Proposte”
- Arisa – “Sincerità” (8,5)
- Malika Ayane – “Come foglie” (8+)
- Simona Molinari – “Egocentrica” (8)
- Karima – “Come in ogni ora” (8-)
- Silvia Aprile – “Un desiderio arriverà” (6,5)
- Barbara Gilbo – “Che ne sai di me” (6,5)
- Irene – “Spiove il sole” (6)
- Iskra – “Quasi amore” (5)
- Chiara Canzian – “Prova a dire il mio nome” (5)
- Filippo Perbellini – “Cuore senza cuore” (2)
Premio della critica: anche solo per il duetto jazzato con il grande Luttazzi (10) andrebbe dato ad Arisa. Essendo stata la competizione tra le proposte per 7/10 una competizione di qualità (!) le due classifiche si sovrappongono.
(Foto di Giant Ginkgo, pubblicata sotto una Licenza Creative Commons)

A Eluana
9 Febbraio 2009
La morte non è nel non poter comunicare…
5 Febbraio 2009Riguardo a tutto questo drammaticamente serio casino là fuori:
«La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.» (Pier Paolo Pasolini)
«Essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.» (Pablo Neruda)
«L’uomo non ha della vita un’idea, una nozione assoluta, bensì un sentimento mutabile e vario, secondo i tempi, i casi, la fortuna. L’albero vive e non si sente: per lui la terra, il sole, l’aria, la luce, il vento, la pioggia, non sono cose che esso non sia. All’uomo, invece, nascendo è toccato questo triste privilegio di sentirsi vivere, con la bella illusione che ne risulta: di prendere cioè come una realtà fuori di sé questo suo interno sentimento della vita, mutabile e vario.» (Luigi Pirandello)
E per alludere in maniera implicitamente chiara a cosa ne penso io della morte, una esplicitamente satirica rappresentazione di certa ottusa gente:

Intermezzo
24 Gennaio 2009
Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima. (A. Einstein)
Che avesse avuto a che fare con i fratelli Antonio e Francesco Capone?


